Questione di empatia

Ecco uno scoglio che deve essere assolutamente superato, la mancanza di empatia!

Questa mancata qualità è in effetti molto rara, specialmente se si parla di arte, artisti ecc….

La questione è di fondamentale importanza, e la comunicazione, ovvero la mancanza di essa, può rendere questo scoglio davvero insuperabile.

Parliamo di cose pratiche: Musica – Regia.

Ecco:

vorrei sapere se non ti sei mai trovato, se sei un addetto ai lavori, di fronte a questo binomio che è insostituibile e, se unito nel modo giusto, assolutamente Vincente!

Io lo dico e ribadisco sempre, l’empatia tra compositore e regista è il sale di ogni pietanza. Senza è tutto meno incisivo, a volte persino slegato, nonostante entrambi gli ingredienti, presi singolarmente, siano di ottima qualità.

Negli anni di esperienza ho imparato a mettere da parte quell’orgoglio artistico che è indispensabile se si viaggia in solitaria, ma deleterio se si vuole creare un progetto comune ben più grande.

Comunicare!    Deve essere questo il primo imperativo.

Ascoltare!  Ahimé cosa ancora più difficile, deve essere il secondo ingrediente per una perfetta empatia e comunione.

A volte i musicisti possono essere veramente ottusi….

Mi sono scontrato spesso con miei colleghi che pretendevano che dall’altra parte vi fosse una persone che si esprimesse in linguaggio musicale, e che peraltro capisse al volo ogni cosa detta in “musichese”….

Anche in questo caso, personalmente, ho imparato a pazientare di fronte all’ignoranza, bada bene intesa nel suo più alto significato, ossia quello del “non conoscere”.

Sfido chiunque profano ad esprimersi come una persona che ha dedicato l’intera vita a ciò che fa.

Se penso e ripenso alle mie esperienza professionali devo dire che, forse per carattere o attitudine, non mi sono mai posto sul piedistallo di fronte ad una persona che “provava” a farmi capire che cosa aveva in mente e come doveva essere realizzato.

Nel mio lavoro la flessibilità è fondamentale, la musica stessa deve essere considerata e paragonata ad un fluido. Come esso prende la forma del recipiente che lo contiene, anche la musica deve prendere la forma delle immagini che accompagna.

Ma perchè ciò accada anche il compositore deve essere un fluidi che “entra” all’interno del regista per plasmare insieme il risultato migliore.

Altrimenti non se ne viene fuori…..

 

 

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