Flessibilità
Ecco un’importante caratteristica che è indispensabile in molti ambiti lavorativi, ma più strettamente nel lavoro che svolgo quotidianamente.
L’ho scritto sotto l’intestazione del mio sito “la musica è come un fluido, e come esso può prendere la forma desiderata…”
Questa è una qualità della musica che però deve essere assolutamente supportata da un’altrettanta flessibilità del compositore.
Proprio ora sto lavorando ad un progetto che dovrà contraddistinguere un importante casa di moda.
Chi legge abitualmente i miei post o chi ha ascoltato i miei ultimi lavori nella sezione dedicata del sito, avrà comunque notato un “filone” comune per ciò che riguarda il genere o la strumentazione.
Questo perché ognuno di noi ha una sorta di predilezione o propensione verso un genere piuttosto che un altro, naturalmente in accordo con registi o promotori del progetto…
In questo finora sono stato molto fortunato, perché ho incontrato quasi sempre persone che mi hanno lasciato carta bianca e si sono fidate della mia sensibilità per realizzare i loro progetti, e devo ammettere che sono rimasti tutti soddisfatti.
Mi affascina però altresì imbarcarmi in sfide er me nuove, scegliere generi a me meno congeniali proprio per costringermi ad avere ancora di più quella flessibilità di cui non se ne ha mai abbastanza….
Quando mi capita un lavoro in cui mi chiedono di comporre un genere musicale in cui fino a quel momento non mi apparteneva, io accetto subito. Senza pensarci due volte.
Questo perché mi si da l’opportunità di arricchirmi sempre di più.
Il progetto è ora in fase di chiusura, e devo ammettere che ho imparato molto anche questa volta.
E’ fondamentale mettersi in gioco, provare a percorrere nuove strade, oppure vecchie strade ma in modo completamente diverso.


