Alle griglie di partenza
Personalmente considero i periodi di pausa creativa come delle vere e proprie fornaci di idee.
Se si ha la fortuna di lavorare con le arti creative, ed in particolare la musica, si può dare grande spazio alla nostra mente, qualsiasi cosa si stia facendo.
Nei periodi vuoti la mente è libera di vagare come più gli piace. Personalmente parlando, la mia spazia in tutti i generi musicali, inventando melodie sempre diverse, sempre nuove e sempre molto volatili ed effimere.
Non so se hai presente il “sand painting”, ovvero il fare disegni con la sabbia su un piano trasparente retroilluminato. Ecco, i miei pensieri e le mie idee si possono paragonare a quei disegni, sempre in evoluzione, mai statici e sempre diversi uno dall’altro, bensì creati con lo stesso materiale e sulla stessa tavola.
Un’altra cosa che mi viene in mente sono le corse dei cavalli….
Lo so che può sembrare assurdo, ma la mia mente è come un cavallo alle griglie di partenza: pronto, impaziente, un vulcano di energia da scaricare.
Alle volte faccio fatica anch’io a fare ordine nella mia mente così piena di idee. In questi casi però so anche che questa pangea di idee può essere un’arma a doppio taglio.
Eh sì, perchè poi all’atto pratico quando si deve scegliere cosa concretizzare tra le tante idee, può risultare difficoltoso trovare proprio quella che fa al caso tuo in quel momento.
E’ in ogni caso sempre eccitante mettere su carta un pensiero, un frammento che poi diventerà sempre la cosa più bella che tu abbia mai scritto.
Questo è ciò che mi ripeto sempre, e questo è ciò che ho appurato con la pratica di anni di lavoro.
Quando un’idea mi sfugge, quando perdo un motivo, un tema e non so più come ritrovarlo mi ripeto sempre “il prossimo che farai sarà sicuramente meglio dell’altro”. E puntualmente accade sempre così!
Siamo sempre e continuamente in evoluzione.


